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Il motto che appare nell’emblema della città, Nec Spe Nec Metu–”né con speranza né con timore”, si adatta alla storia di Feltre, caratterizzata dal susseguirsi di popoli che nel tempo si alternano al suo governo.

Di seguito riportiamo un elenco cronologico che in maniera succinta ci descrive un arco temporale lunghissimo.

•Già da 30.000 anni fa  l’uomo era presente nel feltrino. Testimonianze di utensili in pietra scheggiata sono state rinvenute sulla sommità del monte Avena.
•In Val Rosna, località poco distante dalla città di Feltre, il ritrovamento dello scheletro di un giovane guerriero ci consente di pensare che 12.000 anni fa l’uomo era presente in zona più bassa rispetto al Monte Avena.
•Dal VI Secolo a.C. Feltre, viene interessata dalla presenza dei Reti. La  citazione “Oppida retica” si riferisce ad un popolo che ha abitato la sommità del Colle delle Capre (oggi Centro Storico) con costruzioni con basamento in pietra e pareti in legno.
•Dal II Secolo a.C. fino al 400 d.C. Feltre diventa dominio di Roma, per l’importanza della sua posizione di confine, per l’economia e per le strategie militari. Da iscrizione lapidea presente al Museo Civico sappiamo che diventa Municipium iscritto alla Tribù Menennia (49 al 42 a.C.).
•Terminato il potere di Roma arrivano i Barbari e si insediano a turno dal 409 al 900: arrivano, occupano e distruggono diverse volte Feltre. Abbiamo i Goti, gli Unni, gli Alani, i Longobardi e ultimi i Franchi.
•Durante il Medioevo il potere passa alle famiglie nobili locali che cederanno il potere ai Vescovi. Gli stessi diventarono Conti e Principi della Città per merito di Ottone I° il Grande.
Il susseguirsi di lotte e battaglie ha alternato il potere vescovile con quello delle famiglie nobili degli Ezzelino, dei Dalla Scala, i Da Camino, i Da Carrara e i Visconti di Milano. Alla morte di Giangaleazzo Visconti, la moglie Caterina vende le città più lontane da Milano tra cui Feltre.
•A governare la città arriva la Serenissima nel 1404. Venezia acquista Feltre e vi resta fino al 1796. Dal 1420 il governo rimane in mano dei Podestà inviati dal Doge. Tutto scorre abbastanza tranquillamente fino al 1509. La Lega di Cambrai vede contrapposte forze che vogliono il Doge e altre che parteggiano per l’Imperatore Massimiliano. Nascono una serie di conflitti che porteranno Feltre ad un triste epilogo: nel 1510 le truppe di Massimiliano entrano, incendiano la città: per quattro giorni e quattro notti tutto brucia. Viene registrata la morte di 400 capi famiglia, la distruzione degli edifici del centro storico e la perdita degli archivi.
•Nel 1511 ritorna Venezia e rinasce la città “più bella che pria”, a seguito della riedificazione del Palazzo Pretorio e quello della Ragione vengono poi costruiti tutti gli edifici, che oggi danno unicità architettonica a Feltre.
•Nel 1797 arrivano i francesi e termina la potenza di Venezia. Con il trattato di Campoformido Feltre diventa dominio Austriaco.
•Nel 1805 arrivano le truppe di Napoleone, che rimarranno fino al 1814, anno in cui si insediarono gli austriaci.
•Nel 1866 Feltre entra a far parte del Regno d’Italia.
•Nel 1917 la I Guerra Mondiale interessa fortemente il territorio Feltrino